Impiattamento | Professione food blogger | foto ©ockstyle

Professione food blogger: chi è e cosa fa?

Chi è e cosa fa un* food blogger? Molti scrivono di ricette, altri di viaggi e cucine del territorio, altri ancora raccontano dei locali dove sono stati; qualcuno preferisce parlare delle nuove tendenze, alcuni di benessere in cucina e alimentazione sana (anche per i nostri amici a quattro zampe)… Chi siamo? Siamo la nicchia più numerosa nella grande famiglia dei blogger.

Ma chi è e cosa fa un* food blogger?

Il food blogger crea contenuti e, provenendo da background diversi, con competenze diverse, può essere: libero professionista, casalingo, giardiniere, agricoltore, vignaiolo, casaro, ma anche architetto, avvocato, autore di libri di cucina e non… Ognuno con la sua voce, personalità e unicità.

Bloggare ti dà l’opportunità di connetterti e fare rete con persone che la pensano allo stesso modo e che condividono le stesse passioni

Cosa ci accomuna? Sicuramente la passione per la cucina, il desiderio di condividere, svelare e mostrare le nostre avventure, le varie tecniche, gli ingredienti segreti e tante altre storie legate al cibo, ognuno nel proprio diario digitale. E il blog è un ottimo canale di narrazione.

La creazione di un blog è spesso frutto dell’impulso del momento, così, senza un piano d’azione o degli obiettivi. Succede all’improvviso, quando senti il bisogno di fare qualcosa di nuovo e il blog ti appare come una buona soluzione.

Tris di primi | Professione food blogger | foto ©LuciaZeccara

“La vita è una combinazione di magia e pasta” (Federico Fellini)

Hobby o lavoro, non c’è un modo giusto o sbagliato di vederlo, dipende da quello che vuoi fare; la linea, ormai sottilissima, tra professionista e principiante, (o pubblico e privato) è sempre meno visibile.

Quanti tipi di food blogger ci sono? La lista è lunga, ma si possono riassumere in queste macro aree:

  1. c’è chi cucina e pubblica le ricette;
  2. chi scrive recensioni di prodotti, libri o eventi gastronomici;
  3. c’è chi racconta di chef e ristoranti.
  4. Ci sono poi i blogger di nicchia che raccontano della loro alimentazione, ma anche delle loro scelte di vita (senza glutine, vegana, vegetariana, crudista, senza uova, senza latte, ecc).
  5. Blogger che narrano dei loro viaggi, raccontando il cibo come espressione del luogo che stanno visitando, impostando delle vere e proprie mini guide.
  6. E poi ci sono i blogger che parlano di vini e bevande, di intrattenimento, di benessere o scienza in cucina, ma anche di fotografia e food styling (come nel mio caso).

Ci sono molti altri tipi di blog, dove spesso gli elementi si sovrappongono così da assumere molte forme e strutture diverse.
Si può parlare di cibo e salute, storia e politiche alimentari, ambiente, cultura, etica, cibo consapevole e sostenibile.

Il blog, in qualche modo, diventa il diario di un viaggio tutto personale intorno alle cibarie. Non esiste una regola fissa.

Quali sono le competenze del Food Blogger

Ci sono “un paio” di cose che dovresti considerare prima di lanciarti nel tuo progetto di blogger.

  • Devi saper scrivere, ovviamente, così come cucinare, mangiare e bere;
  • essere disposto a impegnarti e desideroso di imparare;
  • devi aver passione, stile e sostanza.
  • Inoltre, studiare, testare ricette, ricercare, assaggiare, scrivere e condividere contenuti, deve essere la tua routine.
  • Così come mantenersi in forma!

“Ciò che rende la scrittura sul cibo diversa dalle altre forme di scrittura è la sua attenzione ai sensi e al piacere e al godimento che ne derivano.” (Dianne Jacob)

Gli aspetti da curare per un blog di successo sono parte integrante delle scelte che fai/farai.

  • Il tuo segmento. Concentrati su ciò che conosci, definisci l’argomento principale: che sia cucina (regionale, etnica, dolci, fare il pane; diete speciali: senza glutine, vegetariano, vegan); viaggi, vino…
  • Produci contenuti originali di qualità. Si vede quando c’è passione in quello che fai.
  • Sii consistente. Aggiorna il blog con una certa frequenza, è necessario per mantenere alta l’attenzione.
  • Pianifica. Realizza un piano editoriale e fissa gli obiettivi; programma per essere efficace ed efficiente. (Resti motivato e fai un buon lavoro).
  • Allenati. Scrivi spesso e, per le ricette, ricordati di spiegare chiaramente ogni passaggio in modo completo. (Chi ti legge potrebbe essere inesperto).
  • Quali sono le tue competenze fotografiche? Un bravo food blogger deve conoscere di fotografia e magari di video e food styling. Perché un’immagine vale anche più di mille parole.
  • Ricordati di fare rete. Condividi le tue creazioni su piattaforme social come Instagram, Linkedin, Facebook, Twitter, ecc. costruisci il tuo seguito.
  • Hai già pensato al nome del tuo blog?

[A proposito di competenze] Prima cosa saper cucinare e sottolineo cucinare, no copiare le ricette on line e rubare le foto in giro. Scrivere in modo che le persone riescano a seguire la ricetta: da me si dice “procedimento a prova di scimmia.” (Agostino Budelacci “Cuoco goloso”)

Materie molto utili sono:

  • Sapere di salute e sicurezza (certificazione HACCP);
  • diritti d’autore (cosa succede se si utilizzano opere altrui?);
  • privacy, GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), elementi di consenso, informative, ecc.

Che tipo di studi deve intraprendere

Per cominciare, potresti partire con dei seminari/workshop, leggere più blog possibili (è un buon modo per imparare, essere aggiornato sui vari argomenti, stili di scrittura e/o immagini). Più interagisci con gli altri, più sei informato, fai la tua analisi di mercato e conosci i blog concorrenti.

Corsi strutturati non ce ne sono a parte “Blog in rete”, il percorso formativo che sto frequentando, adatto a blogger e aspiranti blogger “consapevoli”. Un progetto relativamente giovane creato da Giulia Bezzi, con un team di esperti eccezionale.

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Per maggiori info clicca QUI

Ti consiglio di leggere anche di cultura, moda, casa, design, bellezza, stile di vita, motori, fai da te, ecc. Hai visto mai che qualcuno dei soggetti trattati possa esserti d’ispirazione?

“Capacità di scrivere, e di utilizzare i principali canali social. Studiare tutta la parte del web e della manutenzione del sito, ma anche un po’ di storia e cultura gastronomica non farebbe male.” (Vittoria Tassoni “Vittoria in cucina”)

Il food blogger, con i suoi testi, foto e/o video, deve riuscire a sollecitare tutti i sensi: vista, gusto, olfatto, tatto e udito. Come si descrive l’emozione di un boccone in modo tale da far venire l’acquolina in bocca al lettore?

Raccontare il cibo non è così facile come potrebbe sembrare. La maggior parte dei testi riguarda il mangiare, quindi la vera sfida è potersi esprimere senza ricorrere a cliché o una serie infinita di aggettivi.

In quanti modi puoi dire che qualcosa è davvero buona, senza ripeterti? Mai abbastanza, e si può imparare.

Cosa puoi fare? Studia:

  1. come scrivere le ricette e ampliare il tuo vocabolario;
  2. le tecniche di scrittura creativa ed efficace;
  3. l’importanza dei contenuti.
  4. La struttura di un articolo e la SEO (Search Engine Optimization).
  5. Gli strumenti di analisi, le parole chiave, le tag, ecc.
  6. L’importanza dei social network e come scrivere dei post ad hoc per le varie piattaforme.
  7. Gli aspetti legali del mondo online.
  8. Le basi della lingua inglese.

L’uso dell’inglese è diffusissimo, non sempre è possibile trovare un equivalente nella propria lingua per far riferimento a vocaboli nati in culture e contesti diversi.

Ecco alcuni dei termini che ogni blogger dovrebbe conoscere: analytics, tag, alt, SEO, backlink, SERP, contenuto pillar, topic, cluster, host (o host web), domain authority, html, podcast, mailing list … (Questo non vuole essere in alcun modo un elenco esaustivo, ma credo basti per far riflettere).

“Le competenze del food blogger devono essere tante e non riguardano solo la cucina e la conoscenza delle materie prime. Bisogna saper scrivere (meglio se secondo le regole SEO) e bisogna sapere come si scrive una ricetta; bisogna saper fare un impiattamento almeno decente, allestire un minimo di set e saper fare le foto; anche un po’ di post produzione non è male come competenza.” (Niva Florio “Nevole e Nuvole”)

Cena esperienziale Ottimo Massimo Roma | Professione food blogger | foto ©ockstyle

Quanto si guadagna con questa professione

Quello del food blogger è un percorso che può essere molto gratificante e, spesso, può trasformarsi in fonte di reddito.

Quanto si guadagna? Non ci sono riferimenti precisi sui guadagni, ed è una domanda alla quale si è un po’ restii a rispondere, anche perché spesso le cifre sono molto basse. Naturalmente, non tutti i blog di cucina si trasformano in carriere a tempo pieno e ben pagate.

Cominciare a trarre guadagno con il blog è complesso, c’è un’alta correlazione tra tempo, impegno e denaro. Più pubblichi, più lettori hai, più visite riceve il tuo sito, e più diventi appetibile ai potenziali inserzionisti e sponsor, e più soldi puoi guadagnare. Il segreto del successo è avere un impegno granitico.

Potresti partire con Google Adsense (popolarissimo servizio di pubblicità); poi ci sono i contest, le sponsorizzazioni, i banner pubblicitari, le donazioni, il crowdfunding, le ricette per il settore HO.RE.CA. (acronimo di Hôtellerie-Restaurant-Café/Catering); ma anche la vendita di corsi, prodotti, coaching, consulenze.

Ricordati che sviluppare una tua mailing list il più grande possibile è molto importante: è uno dei tuoi beni più preziosi. Un adagio del marketing dice: “Money is in the list!” (I soldi sono nella lista).

“Il blogger è un esperto di comunicazione, un semplificatore dell’informazioni, un attivatore di riflessioni, un moltiplicatore di emozioni.” (Salvatore Russo)

Come si trova la Food Blogger che fa per te

La food blogger crea contenuti in una nicchia di mercato ben satura, dove tutti hanno una ricetta di cucina o altre particolarità da vendere, o un trucco per coltivare e cucinare verdure, o altro.

In questa marea di blogger, le aziende hanno il vantaggio di poter scegliere con chi lavorare. Perché dovrebbero voler te quando hanno letteralmente centinaia di altri blogger che bussano alle loro porte? È il tipico caso di domanda e offerta.

Statisticamente hai bisogno di raggiungere una certa popolarità, perché le società comincino a vederti come un influencer ed eventualmente a proporti collaborazioni, o viceversa. Al blogger però servirà un gran numero di follower.

Scopri il tuo punto di vista o il tuo stile, sono unici. Per catturare l’attenzione, devi trovare il modo per distinguerti, perché è questo che fa la differenza: la chiave è vendere un sogno.

“Essere una food blogger vuol dire comunicare attraverso il cibo la propria professionalità e conoscenza del mondo food. Non è solo condividere una ricetta, ma raccontarne la storia, diffondere la conoscenza delle materie prime utilizzate per tale preparazione, condividere la propria esperienza.” (Sabrina Pignataro “Delizie e Confidenze”)

È un po’ come correre una maratona, si parte con migliaia di persone, sapendo che non tutte arriveranno al traguardo. Quelli che ce la fanno arriveranno in tempi diversi, dipende da quanto si sono allenati.

Ogni percorso è diverso e, se pensi che le persone che potrebbero relazionarsi a te sono tante, il pubblico potenziale è enorme, tutti hanno bisogno di mangiare. Il mercato è grande e ce n’è per tutti.
Ricordati di fare molta attenzione affinché l’entusiasmo iniziale non si esaurisca.

“In questo mega calderone di food blogger più o meno bravi non è semplice emergere. Indubbiamente se sfrutti tutte le nuove tecnologie ed i social, hai qualche possibilità in più.” (Agostino Budelacci)

E poi c’è l’AIFB, Associazione Italiana Food Blogger, (nata il 16 novembre 2013) che potrebbe esserti di grande aiuto.

Blog Timeline

Vuoi conoscere quand’è la prima volta che si è parlato di blog e di food blog?

  • 2 luglio 1997 – L’inizio del food blogging ci riporta all’estate del 1997, quando Jim Leff e Bob Okumura fondarono Chowhound, un forum online di discussione sul cibo a New York City.
  • 17 dicembre 1997 – Jorn Barger conia il termine “weblog”. La parola nasce per descrivere ciò che stava facendo nella sua pagina web pionieristica “Robot Wisdom”. Web logging = weblog = blog
  • 23 agosto 1999 – Viene introdotto Blogger, un software specifico per i blog sul Web, di Pyra Labs.
  • October, 1999 – David Lebovitz, un noto pasticciere californiano, inizia a pubblicare il suo blog, diventato poi un sito molto influente.

“[Per essere notato] Ogni food blogger deve avere una propria caratteristica particolare, una sua tipologia. Io sto puntando sulla qualità delle materie prime e nel consigliare come preparare cibi sani anche si ha poco tempo perché si lavora… E se hai la fortuna di essere notato, di piacere e di essere letto e allora ecco che viene scoperto un altro food blogger.” (Maria Rosaria De Luca Cucina casareccia)

Tanti pensano che il food blogging sia un modo semplice per guadagnare con poco lavoro e tanti vantaggi. Au contraire, ci vuole dedizione, perseveranza e costanza, deve essere interessante ed entusiasmante sia per te che scrivi, che per chi ti segue.

Ovviamente ci sono tantissime altre cose da considerare ma, se pensi di aprire il tuo blog di cucina e diventare un/una food blogger, queste sono considerazioni da tenere a mente.

Se sei appassionato di cibo e tutto ciò che lo riguarda, hai discrete capacità di scrittura, il blog potrebbe sicuramente essere un percorso di carriera per te.

Benvenuti nel grande famiglia dei food blogger!

“Una delle cose più belle della vita è il modo in cui dobbiamo interrompere regolarmente qualunque cosa stiamo facendo e dedicare la nostra attenzione al cibo”. (Luciano Pavarotti)

Pubblicato da

ockstyle

🇺🇸 I'm a gourmet traveler, content writer, storyteller and blogger... When I'm not writing, I photograph, cook & style. Not necessarily in this order 🇬🇧 :-) 🇮🇹 Creatrice di contenuti, appassionata narratrice di storie e blogger. Quando non scrivo, fotografo, testo ricette dolci e salate, preparo cibi e bevande per le riprese fotografiche... Non necessariamente in quest'ordine ;)

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