Food Trend: le tendenze più interessanti per l’autunno

È ormai tradizione che a fine anno si provi a “prevedere” le tendenze per l’anno che verrà. Quali ingredienti, piatti, diete, ecc. definiranno i consumi dei 12 mesi a venire.

In questo caso voglio parlarvi dei food trend più interessanti per l’autunno, una stagione deliziosa, ancora coloratissima che, con i giorni che si accorciano e rinfrescano, ci prepara alle festività.

Questo non significa che troverete una miriade di elenchi, basati su una combinazione di ricerca, intuizione e chiaroveggenza, ma una serie di suggerimenti che, uniti alle ricette proposte in questo articolo, garantiranno goduria a ogni morso!

“Qualunque sia il campo dell’attività umana, solo quelle tendenze che sono in armonia con i bisogni della società mostrano rapidi progressi.” (Nikolay Chernyshevsky)

Ma veniamo a noi…

Superato il periodo estivo, con tantissimo tempo trascorso all’aria aperta, la routine torna indoor, si torna a cucinare in casa e si potranno riaccendere i forni (che il caldo estivo aveva cancellato dalla nostra lista di cose da fare).

Tra le tendenze non sorprende la consistente preferenza dei prodotti biologici, il crescente interesse per il binomio “cucina naturale e salute” e l’onnipresenza dei cibi di conforto: dalla pasta fatta in casa, alla pizza, ma anche a zuppe fumanti, piatti dalle lunghe cotture o preparati con la pentola a pressione…

È sempre divertente poter sperimentare nuove ricette e, anche se si tratta di ingredienti classici, potreste scoprire nuovi modi di prepararli: tentar non nuoce (forse un pochino al punto vita)… ma alla linea ci pensiamo in primavera!

Benessere

Benessere... Food trend: Food Trend: le tendenze più interessanti per l’autunno

Parlando di benessere è chiaro che, vista la situazione dell’ultimo anno e mezzo, siamo ancora alla ricerca di conforto – cercando sostegno, sollievo, consolazione, ma anche ristoro e aiuto morale in tutti quei cibi facili da preparare (pane, pasta, pizza, patate), ma anche da ordinare. Ci sono tutta una serie di app pronte a consegnare quello che vogliamo, un po’ ovunque.
Naturalmente ce n’è anche per chi cerca qualcosa di più salutare (con offerte di hummus, cecina, creme di legumi, ecc.).

“Le grandi cose non si compiono da parte di coloro che cedono alle tendenze e mode e all’opinione popolare.” (Jack Kerouac)

Riguardo ai food trend autunnali…

  • La dieta chetogenica continua a essere il regime alimentare del momento, insieme alla “chetotariana”, la versione a base vegetale (rispetto alle linee guida cheto tradizionali).
    Chiaramente la sovra-disponibilità di notizie online relative alle diete, rende sempre più difficile determinare se le informazioni siano utili e accurate o potrebbero causare gravi danni. Mi raccomando, chiedete sempre agli esperti!
  • Sale la mania per i funghi – coltivabili anche sul balcone di casa, (cosa che dà grandi soddisfazioni) – ma anche il consumo di radici ed erbe aromatiche.
    Facilmente reperibili nei mercati rionali, come nei negozi di alimentari, le erbette e le radici sono ingredienti essenziali in ogni tipo di cucina, che sia asiatica, europea, africana, americana, caraibica e chi più ne ha più ne metta. Sto parlando di timo, salvia, rosmarino, menta, aneto, coriandolo, basilico; o radici come carote, barbabietole, curcuma, topinambur, pastinaca, daikon…
  • L’amore per il caffè è noto. C’è sempre più creatività nel formulare nuove ricette legate all’espresso, con la metà dei nuovi lanci di marche di caffè dove si menzionano rivendicazioni etiche o legate alla sostenibilità ambientale.
    Tra le novità si parla sempre più della “Cascara”: le bacche rimaste, dopo aver estratto l’amato chicco, che vengono essiccate e consumate per fare infusi.
  • Tra gli olii, sia quello di cocco che di oliva, dovranno concedere dello spazio nelle dispense.
    Le tendenze, dettate sia dai benefici per la salute che per il palato, indicano una crescita dei consumi dell’olio di semi di canapa (con o senza CBD), di zucca, di girasole, di avocado, ma anche riso, noci, lino e sesamo.
  • L’attenzione sempre maggiore ai tipi di zuccheri usati per dolcificare, ha determinato una riduzione del suo uso, con spostamenti verso i dolcificanti alternativi, tipo la stevia.

Per rafforzare l’ecosistema intestinale, sempre più rilevante è l’assunzione di pre, pro e post-biotici.

  • I prebiotici sono sostanze non digeribili contenute in natura in alcuni alimenti, (banane, miele, aglio, cipolla, fagioli, asparagi, cicoria, porri.)
  • I probiotici sono microrganismi contenuti in determinati alimenti (o integratori) che esercitano un effetto positivo sulla salute. (Fonte Istituto Veronesi)
  • I post-biotici sono un sottoprodotto derivato dalla fermentazione di origine batterica, presenti naturalmente nei crauti, kefir, yogurt, ecc.

Sostenibilità

Sostenibilità... Food trend: Food Trend: le tendenze più interessanti per l’autunno

Con la preoccupazione legata all’aumento dei cambiamenti climatici, siamo tutti un po’ più consapevoli alla sostenibilità e di quanto sia importante prendere decisioni con un occhio agli acquisti eco-coscienti.
Grazie anche ai giovanissimi (millenial e non), siamo sempre più interessati che mai all’impatto ambientale che le nostre scelte di vita comportano e il cibo è tra le prime.

Ci sono molti modi in cui si possono ridurre i rifiuti in cucina, dagli imballaggi (come quelli plastica), al riutilizzo degli scarti (le parti edibili, come gli steli dei broccoli, le cime delle carote e bucce varie).

Qualsiasi passo fatto per ridurre lo spreco alimentare è un bel modo per sostenere queste tendenze:

  • preferire prodotti coltivati in modo sostenibile, e fare attenzione alla loro provenienza: fonti sostenibili, filiera etica, etichette semplici e chiare, attenzione alla tracciabilità.
  • Imparare a conservare le verdure in barattolo (sott’aceto o in salamoia). Indipendentemente da quale verdura sceglierete, le conserve sono un bel modo di godersi le verdurine durante tutto l’anno.
  • Meglio preferire gli imballaggi green e i rivestimenti a base vegetale per prolungare la durata di conservazione degli alimenti (come Apeel, una nuova pellicola commestibile che protegge dall’umidità e dall’ossidazione).​

Scarti alimentari e moda

Riguardo agli scarti alimentari e moda. Con un mercato sempre più attento a scarti e rifiuti, aspettiamoci di trovare in passerella sempre più “moda vegetale”:

  • dalle scarpe post-petrolio, anche da corsa, che siano performanti e con un basso impatto ambientale di produzione – La corsa all’aria aperta è ormai lo sport più praticato sia tra principianti che professionisti e la produzione di “sneakers” è tra le lavorazioni che immettono più CO2 nell’atmosfera, (rispetto a tutto ciò che indossiamo).
  • Capi realizzati con materiali riciclati: pelle di funghi o cactus; materiali derivanti da semi di ricino, eucalipto, mais, canna da zucchero, alghe e gomme naturali; ma anche filati ottenuti dalla plastica prelevata dagli oceani.

“Ci sarà sempre un sostituto in arrivo molto presto: una versione più recente, una versione più pazza, una versione più rumorosa. Quindi, se non hai un piano a lungo termine, allora sei solo una fase passeggera, l’ultima tendenza, l’evento di ieri” (Grace Jones)

Spesa

La spesa... Food trend: Food Trend: le tendenze più interessanti per l’autunno

Che dire della spesa? Ingredienti, condimenti, novità e grandi classici, a seconda del budget disponibile in ogni famiglia, si e visto un aumento degli acquisti e/o vendite:

  • di prodotti biologici e stagionali (con approvvigionamento locale);
  • prodotti a marchio del distributore (generalmente costano di meno);
  • ingredienti freschi come frutta e verdura;
  • più cibi a base vegetale, con proteine in alternativa alla carne;
  • lievito madre (anche essiccato) per fare pane e focacce e
  • farine di tutti i tipi per sbizzarrirsi anche nel mondo della pasta; per preparazioni fatte in casa.
  • Pasta, riso, legumi, conserve di pomodoro e cibi in scatola.
  • Alimenti “senza”, dagli zuccheri aggiunti al lattosio, glutine, sale, lieviti, coloranti, conservanti, o olio di palma.
  • Disinfettanti, tinte per capelli, preservativi e
  • la costante caccia alle mascherine sicure (di cotone e antiallergiche).

Largo agli ingredienti alternativi. Tra le novità troviamo:

  • il caffè spalmabile, (un crema, con una discreta dose di caffeina, commercializzata da anni in Giappone).
  • Il “cacio” plant-based. La produzione di “non formaggio” è migliorata tantissimo. Ce ne sono di buonissimi (freschi, spalmabili e più o meno stagionati), e sono un delizioso sostituto per chi non può consumare latte e derivati, ma anche per chi vuole diversificare la propria alimentazione.

“​Non esiste una ricetta unica per il successo. Ma c’è un ingrediente essenziale: la passione” (Martha Stewart)

Ricette autunnali

Ricette... Food trend: Food Trend: le tendenze più interessanti per l’autunno

Tra gli ingredienti protagonisti della stagione autunnale troviamo le mele e le zucche.
È vero che le mele si trovano un po’ tutto l’anno, ma quelle autunnali hanno una croccantezza e succosità tutta speciale.

Sono buone da mangiare in qualsiasi momento: colazione, pranzo, cena e dessert. Torte, crostate, marmellate, alla piastra, alla griglia, o in purea, ci sono anche tante varianti salate dove le mele sono protagoniste.

Avete mai provato i crostoni di pane tostato con sottili fette di caciotta di capra e mele grigliate?

Riguardo alle zucche, cosa sarebbe l’autunno senza di loro?
Sempre popolari, che si tratti di pranzo o dessert, ci sono innumerevoli modi per includere la zucca nel menu… tipo dei voluttuosi tortelloni alla zucca arrostita.

Eccovi allora delle ricette autunnali dei miei amici food blogger: Agostino Budelacci (Cuoco goloso); Maria Rosaria De Luca (Cucina casareccia) e Vittotia Tassoni (Vittoria in cucina).

Primi

Orzotto con mele noci e speck
Un delizioso primo con un abbinamento di mele, speck e noci… da provare!

Strozzapreti con Zucca, Porcini e Taleggio
Un piatto goloso e succulento, con zucca, porcini e il cremoso taleggio.

Secondi (e contorni)

Scrigno di nasello
Un secondo di pesce, aromatizzato al Varnelli e racchiuso in una croccante crosta di pasta fillo; da servire su crema di zucca.

Insalata di mele e sedano
Un piatto leggero e facile da preparare… per quei momenti dove proprio non ci va di accendere i fornelli.

Dolci

Scrigni di frolla all’arancia ripieni di mele e uvetta
Un involucro di pasta frolla che racchiude un ripieno di confettura di mele e zenzero, pezzi di mela, uvetta e zucchero.

Torta di zucca al cioccolato
È una torta soffice con zucca e cioccolato adatta a tutte le feste, ma anche a colazione o merenda.

Ci sono anche taglieri di tutti i tipi. Perfetti come antipasto o finger food: possono essere dedicati ad affettati o formaggi, o entrambe, e accompagnati da pane, crostini, salse e marmellate. L’appetito vien mangiando!

Bere, brindare, sorseggiare

Bere bene... Food trend: Food Trend: le tendenze più interessanti per l’autunno

Per bere, brindare e sorseggiare, c’è sempre più attenzione da parte dei consumatori, in particolare donne, verso i vini naturali e spiriti artigianali.

“La cosa più importante è prevedere dove si muovono i clienti e precederli. (Philip Kotler)

I consumatori, sempre più consapevoli e informati sulle produzioni (dalla vigna alla cantina), cercano sempre più:

  • vini “eroici” prodotti da vigne ubicate su terreni montani, (verso i 500 metri), con pendenza superiore al 30%, distribuite su terrazzamenti o gradoni; tipici quelli del Trentino Alto Adige, Lombardia, Valle d’Aosta, Sicilia (con Pantelleria e l’Etna), la Costiera amalfitana in Campania, le Cinque Terre in Liguria… Anche in versione bollicine.
  • Vini prodotti da agricoltura biodinamica realizzati con la fermentazione spontanea, senza aggiunta di coadiuvanti, senza procedimenti invasivi (neanche in vigna), e
  • vini in anfora, vini da lunghe macerazioni, o vini vegani (no ad albumina e caseina usate per l’illimpidimento dei mosti).
  • Tra le novità c’è l’arrivo dell’etichetta nutrizionale per le bevande alcoliche.

In ascesa ci sono anche:

  • drink analcolici o dal contenuto grado alcolico; con il segmento “healthy” (salutare) per sportivi.
  • Il consumo di Gin (classico, botanico, con o senza alcol), Whiskey giapponesi, Rum e Rosolio.
  • Bevande pronte da bere (RTD Ready to drink), non solo chinotto, te, aranciata o limonata… Ci sono anche drink ispirati al foraging, con elementi botanici raccolti in natura, come Selvatiq. Un progetto pensato per salvaguardare l’ambiente e la biodiversità.
  • Birre classiche e senza glutine, alcoliche, analcoliche e ipocaloriche, ottenute anche dal riso, patate, scarti del pane, semi di avocado, o funghi officinali;
  • i cocktail in lattina;
  • l’Hard Seltzer – un’acqua molto frizzante, agrumata, con un bassissimo grado alcolico.
  • L’ormai noto kombucha, una bevanda frizzante (anche con qualche grado alcolico), ricca di batteri amici, ottenuta dalla fermentazione di tè zuccherato e SCOBY, l’acronimo di Symbiotic Culture of Bacteria and Yeast, (coltura di batteri e lieviti che vivono in simbiosi tra loro).
  • Il vino in scatola (bag in box).
  • I cocktail analcolici. Chiamati mocktail (finti cocktail), sono un modo divertente e festivo per godersi la stagione autunnale.

Poi c’è l’industria che spinge per i “Futureproof Foods” (alimenti a prova di futuro), prodotti innovativi e cibi funzionali che, si presume, apportino “benefici” per la salute: dalla difesa immunitaria alla gestione dell’umore.

Ma come nasce un trend?

Il modus operandi con il quale si genera il passa parola varia a seconda dell’obiettivo e del budget, sicuramente con tanti articoli e fotografie appetitose postate su blog, siti e social.

Si costruiscono reti di “influencer” – baristi, blogger, cuochi, giornalisti, esperti, ma anche amici fidati – che ne parlino e, con un po’ di fortuna (e budget), ecco che nasce il trend, con relative liste redditizie soprattutto per chi vende.

“L’ecosostenibilità è un prerequisito per stare sul mercato. È una pretesa urgente e indispensabile, non potrà più essere un vanto pubblicitario o un’invenzione di marketing.” (NewTrain Manifesto)

Chiudo con il punto N.1 del NewTrain Manifesto – 30 tesi, una per ogni anno da qui al 2050, scritte da 16 giovani studenti: Simone Aragona, Luisa Capuani, Clarissa Ciano, Francesco Chironna, Vittoria Duò, Ottavia Guidarini, Laura Izzo, Aurora Longo, Alice Nicolin, Antonella Raso, Giorgio Remuzzi, Chiara Sanvincenti, Alice Serrone, Mattia Tresoldi, Serena Vanzillotta, Luisa Zhou.

Una risposta contemporanea ispirata ai principi del primo Cluetrain Manifesto, scritto nel 1999, che esordiva con “1. I mercati sono conversazioni” e “2. I mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici”…

Vedremo l’andamento dei mercati 😉

Dolcetti: Pesche all’alchermes

La ricetta che la nostra amica Sara Scutti ci propone per queste pesche è quella tradizionale: farina, zucchero, burro, scorza di limone e latte q.b.; poi farcite con crema di nocciole spalmabile, decorate con foglioline di ostia.

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